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domenica 14 dicembre 2008

"Scon-tortine" al limone e uvetta

by Moscerino di Brodo di Giuggiole
Che cosa mai sarà una "scon-tortina", vi starete chiedendo?? Beh adesso ve lo spiego. La ricetta di questi dolcetti è tratta dal mio ormai solito Libro d'oro dei biscotti, ove è intitolata "tortine al limone e uva passa". Dato che l'accostamento limone e uvetta, unito ad una buona tazza di tè fumante (un Lady Gray, per l'occasione, ma potrei offrirvi anche un classico Earl Grey ed un tè nero cinese) mi intrigava, ho deciso di provarle. Dalla lettura della preparazione e dalla foto, avevo creduto si trattasse di dolcetti morbidi, tipo muffins per intenderci, solo un po' meno soffici. Durante la preparazione, però, mi sono resa conto che il risultato era molto diverso, perchè stavo ottenendo una pasta consistente e compatta, da stendere tipo frolla per intenderci; se avessi proseguito lasciando la ricetta invariata, credo avrei ottenuto qualcosa di simile agli scones, ma io avevo in mente delle tortine più morbide, pertanto, mi sono trovata a fare delle correzioni dell'ultim'ora alla ricetta, per cercare di rendere più soffice l'impasto (peraltro, la ricetta precisava di distribuire la pastella a cucchiaiate sulla teglia, ma l'impasto che stava venendo fuori non avrebbe potuto mai essere distribuito a cucchiaiate!).
Ne sono venuti fuori dei dolcetti profumatissimi, molto morbidi appena sfornati, ancora morbidi tiepidi, come li abbiamo mangiati noi, ma che l'indomani erano diventati decisamente più sodi, benchè ancora ottimi se consumati generosamente spalmati di marmellata (di albicocche, per me). La consistenza mi ha ricordato vagamente quella degli scones (benchè li abbia mangiati solo una volta, in Scozia) ma, mentre gli scones si ritagliano come dei biscotti, da un impasto sodo, questi sono stati distribuiti a cucchiaiate nei pirottini da muffins e sono qualcosa che sta a metà tra uno scone e una tortina. Da qui la decisione di battezzare questi dolcetti "scon-tortine"!

Con questa ricetta vorrei aderire, sia pur tardivamente, all'Afternoon tea award, di Twostella, de Il giardino dei ciliegi, che è stata così gentile da decidere di continuare ad aggiornare il blog dedicato all'evento, benchè siano decorsi i termini per la "gara" che aveva indetto. Si tratta di proporre un dolce o un menù da gustare per un tipico tè delle cinque inglese, scegliendo anche, se non ricordo male, un libro di cui parlare ed un sottofondo musicale.
Come lettura, propongo un libro che ha ricevuto critiche davvero contrastanti, poichè è stato osannato e denigrato in egual misura, sia dai critici, sia dalle persone che lo hanno letto; tanti lo hanno trovato brutto, insulso, illegibile, altri, come me, lo hanno adorato! Per me "L'eleganza del riccio", di Muriel Barbery è un libro delicato e delizioso, che ti fa sorridere e riflettere ad un tempo e che è scritto con una grazia rara nella letteratura contemporanea. E poi il fatto che susciti pareri così discordi animerà la conversazione...speriamo non troppo, però! Scegliere la musica è più complicato per me, perchè i miei gusti sono molto variegati, e cambio genere ed artista a seconda dei miei stati d'animo o delle situazioni. Dovendo scegliere, propenderei per una bella raccolta di Sinatra, per conferire un'atmosfera più sofisticata, oppure per gli intramontabili Beatles (che adoro), che regalerebbero un po' di brio alla nostra riunione virtuale. E poi, cosa c'è di più "british" dei Beatles???
Ingredienti (per circa 10 tortine):
225 g di farina 00 60 g di burro la scorza di un limone grattugiata 2 cucchiaini colmi di lievito 1 uovo leggermente sbattuto 90 g di zucchero il succo di un limone 60 g di uva sultanina 100 ml (circa) di latte rum per ammorbidire l'uvetta
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 190°. Vi indico la preparazione scritta nel libro; a me è sembrata strana fin dalla prima occhiata, ma ho voluto provare. Credo che modificando il procedimento, cambierebbe il risultato. "Lavorate la farina, il burro, la scorza di limone ed il lievito con uno sbattitore elettrico ad alta velocità, mescolando bene". Già a questo punto, ho capito che la pasta sarebbe risultata soda e compatta come una frolla e che non avrebbe potuto definirsi "pastella". Quindi, passando alla fase successiva, ho aggiunto liquidi. In particolare, ho fatto così: ho unito al composto l'uovo, lo zucchero (ma perchè non metterlo prima??? buh, questa cosa mi è sembrata proprio incomprensibile) e il succo di limone, quindi ho unito tanto latte (non previsto nella ricetta) quanto è bastato a trasformare la pasta in una pastella semi-densa. In ultimo, ho unito l'uvetta, precedentemente ammollata nel rum e scolata senza strizzarla troppo, in modo da lasciarle un forte aroma di rum. Ho versato la pastella nei pirottini ed ho infornato per circa 15 minuti. I dolcetti si sono gonfiati parecchio e, benchè il procedimento sembri assurdo e confusionario, sono venuti morbidi, con una sottile crosticina più croccante, e profumatissimi. Li ho serviti tiepidi, cosparsi di zucchero a velo. Il giorno dopo, li abbiamo mangiati inzuppati nel tè o cosparsi di marmellata. Nel complesso, mi sono piaciuti molto, ma mi riservo di provare la versione originale per scoprire che genere di dolci si ottenga!
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by Moscerino di Brodo di Giuggiole

domenica 30 novembre 2008

Tea for two-hundred

SCONES ALLE MELE DI C. FELDER


by Ciboulette di Un filo d'erba cipollina

E se non siamo duecento poco ci manca......tutti invitati da twostella a preparare il nostro afternoon tea, quello che ogni inglese che si rispetti prende alle cinque di pomeriggio....ma come ci spiega lei nel suo post, (e come lo interpreto io soprattutto) la tazza della bevanda bollente è solo un pretesto per imbandire una tavola piena di golosità dolci e salate, dai biscotti, alle torte, ai tramezzini.
Provo ad immergermi nell'atmosfera rilassante e flemmatica di un grigio pomeriggio inglese, chiudo gli occhi e mi sembra quasi di sentire anche la pioggia....no è solo un po' di vento per ora :)ma vi assicuro che per il resto sono completamente proiettata oltre Manica.
Rimango infatti sul classico che più classico non si può, proponendo degli scones, ma siccome con un paio di bracciate :) dall'Inghilterra si arriva in Francia, la ricetta che vi propongo è di Christophe Felder, che su Elle à Table di Ottobre ha dato la sua variante di scones, alle mele, ed io cercavo giustappunto l'occasione di provarli.


Per quanto riguarda il te': purtroppo non sono una grande conoscitrice, e neanche una scarsa, perchè dato che sul mio fisico non ha un effetto salutare, lo bevo mooolto saltuariamente, preferendogli tisane ed infusi (piccolo inciso linguistico: "infuso" a Napoli significa bagnato. Ci ho messo quasi 5 anni a farci l 'orecchio, ma ora ci sono riuscita così bene che quando dico infuso mi viene in mente una canzone, ed ora che ci penso, mi piacerebbe ascoltarla come sottofondo.)

http://www.youtube.com/watch?v=KatkxZtQBws(prima o poi riuscirò a postare i video...).

Ma un teatime senza te non si può fare, per cui propongo quello che un caro collega mi portò da Londra, ed un te' canadese all'acero che io stessa mi sono portata da Toronto....si, Toronto, la famosa capitale del te'.......fiscali che siete!!! Ho comprato il te' a Toronto perchè mi piaceva troppo la confezione di legno, ecco! :)Per me, e per chi come me preferisce evitare la teina, propongo un infuso misto alla rosa canina, ribes, mirtilli,scorza e fiori d'arancia, ibiscus, uva di corinto....che poutpourri signor Castroni! :)
Se siamo in tanti a prendere il tè mi piacerebbe chiacchierare di tutto un po', ma se sono sola soletta a prendere il mio infuso, mi accoccolo sul divano e continuo a leggere "Terra!" si Stefano Benni, ridendo come al solito della verve immaginifica e dissacrante di questo scrittore (guardate il video che ha postato Comida, sulla mitica Luisona del Bar Sport).

Passo alla ricetta, che nella versione originale prevede un accompagnamento con una composta di prugne, ma siccome siamo fuori periodo, io ho tirato fuori la mia marmellata di prugne, ma va bene qualsiasi marmellata, e se mi faccio tentare dal marito, scopro che che, nonostante le mele, ci sta bene anche la nutella, anzi, se guardo un po' indietro,non mi dovrei mica stupire più di tanto :)

Ing: 400 g di farina 50 g di burro morbido 90 g di zucchero una bustina di lievito chimico per dolci 1 uovo 100 ml di latte 1 mela granny smith tagliata a dadini 1 tuorlo per spennellare
Impastare gli ingredienti (tranne la mela) per ottenere un impasto liscio e compatto. Aggiungere all'impasto i dadini di mela, lavorando un po' sulla spianatoia per farli amalgamare.
Infarinare un foglio di carta forno, disporvi sopra l'impasto, coprire con un altro foglio di carta e stendere con il matterelo in una sfoglia alta 2 cm.
Far riposare in frigo per un ora (essenziale!).
Accendere il forno a 200 gradi. Riprendere la sfoglia dal frigo, togliere il foglio di carta superiore e ritagliare con un coppapasta o qualsiasi utensile adatto all'uopo (un bicchiere nel mio caso) dei dischi di circa 8 cm di diametro, spennellarli con il tuorlo sbattuto.
Infornare a 200 per circa 20 minuti

Ciboulette

venerdì 28 novembre 2008

Afternoon Tea Award


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Per dovere di cronaca, devo confessare che il rito del tè è avulso dal mio quotidiano, raramente me ne concedo una tazza, per piacere personale.Al contrario i suoi effluvi, i suoi liquidi e cangianti colori evocano in me, atmosfere rarefatte di pomeriggi ciarlieri con le amiche.
Ai tempi del liceo il tea time era un piacevole intermezzo dei pomeriggi di studio con le amiche, quando la mamma di turno, irrompeva nella stanza sommersa di libri, con il carico aromatico accompagnato dai mitici ciambelloni innevati di zucchero a velo, per ritemprarci delle energie (allora) inesauribili.Sono passati gli anni, ma per me ancora il tè ha questo potere di complice convivialità amichevole, anche se poco canonico nel rituale, per via dei ritmi di vita convulsi e dei sempre più ridotti spazi di relax da ritagliare.

Tuttavia se dovessi organizzare un tea time, curato come Twostella suggerisce, sarebbe immancabilmente con le amiche, sulle note del cantore dello spirito (come lo definisco io) e la scelta del tè sarebbe affidata all’esperta del gruppo (fermo restando le mie scorte di classico tè al limone, al bergamotto, alla liquirizia …) da sorseggiare gustando una ciambella al limone, delle crostatine di crema al bergamotto, delle crostatine croccanti, una crostata piramidale alla frutta, senza trascurare dei panini al burro da addolcire con confettura d’uva nera o confettura d’uva bianca e predisporrei delle golose ciotoline con ciliegie sciroppate.

Per completezza, volendo soddisfare i palati amanti del salato, non potrebbero mancare dei tramezzini con burro o formaggio cremoso, foglie di lattuga o radicchio e confettura di pere al peperoncino o confettura di melone alla salvia, dei crostini laccati con olio aromatizzato al sambuco e delle focaccine bianche per accompagnare le sfiziose olive schiacciate (poco british ahimè!)Il tutto per un abbandono in un’oasi pacifica di chiacchiere in libertà e risate o scambio sulle ultime letture o i film appena visti…Mi sento ispirata, corro a radunare le amiche: saranno disponibili?
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lenny
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L'ora del tè

by il_cercat0re di Mani in pasta

L'ora del tè è un momento importantissimo della mia giornata. In realtà di ore del tè ce ne sono molte, in quanto non bevo ne' latte ne' caffè e con esso sostituisco tutto il resto...
Alla mattina appena sveglia, colazione con tazzone gigante per darmi la sveglia, appena arrivo in ufficio un bel tè per azionare l'effetto scongelamento e far sciogliere i blocchetti di ghiaccio conseguenza del viaggio in scooter, a metà pomeriggio tè per staccare dal pc qualche minuto, dopo cena tè per rilassarsi prima di andare a dormire.

Il mio tè preferito è legato a un bel ricordo di viaggio a Londra: tè con pezzettini di mela di Drury.Mi piace molto anche un tè all'arancia dolce che i miei amici mi hanno portato da Madrid (Teashop).
Ottimi anche i tè della Twinings all'arancia e cannella, alla mela, uvetta e cannella (introvabile) e alla vaniglia.

Ogni tazza è condita con la punta di un cucchiaino di miele.

Per il mio tea time ho pensato di mettere insieme alcune ricettine pubblicate nel corso del tempo.Ecco il menu... Iniziamo dai sandwich! Qualcuno potrebbe obiettare che dei sandwich “alla mortazza” (http://maniinpasta.myblog.it/archive/2008/11/24/sandwich...) non sono proprio adattissimi a un delicato e un po’ snob tea time pomeridiano, ma vi assicuro che noi li abbiamo mangiati e sono così buoni che dopo il primo morso scompare ogni scrupolo …
Per i biscottini, potete scegliere tra questi cuoricini alla panna (http://maniinpasta.myblog.it/archive/2008/07/29/cuoricini-alla-panna.html) e delle lingue di gatto (http://maniinpasta.myblog.it/archive/2008/11/24/lingue-di-gatto.html) aromatizzate con mandorle e limone.
Una bella confettura? Questa di pesche è perfetta (http://maniinpasta.myblog.it/archive/2008/07/03/marmellata-di-pesche.html) e sta bene coi biscottini di prima.
Poi ci vuole anche un bel dolce… per esempio uno al cioccolato (http://maniinpasta.myblog.it/archive/2008/05/20/dolce-al-bacio.html), perché non c’è niente di meglio che bere del tè sul cioccolato!

È un menu troppo corposo? Forse si, ma facciamo conto che vi invito tutti quanti, così, un assaggino qua uno là e nessuno fa indigestione…
Il tema della giornata potrebbe essere questo bel libro che ho appena finito di leggere (fra qualche giorno vi posto anche la recensione): Estasi culinarie di Barbery Muriel, di cui vi riporto un brevissimo brano in cui si parla proprio di tè e dolci:
“Quando, finalmente sazi e un po’ storditi, scostavamo i piatti, e per riposarci cercavamo uno schienale di cui la panca era sprovvista, il cameriere portava il tè, lo versava secondo il rituale consolidato e poggiava sul tavolo ripulito al volo un piatto di corna di gazzella. Nessuno di noi aveva più fame, ma è proprio questo il bello del momento dei dolci: tutta la loro raffinatezza si coglie solo quando non li mangiamo per placare la fame, solo quando l’orgia di dolcezza zuccherina non soddisfa un bisogno primario, ma ci ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo”.
E un bel sottofondo musicale saranno senz’altro le melodie suonate da Giovanni Allevi… per esempio il suo album Joy.
Che ne dite?Venite a trovarmi per un tè in compagnia?
Con questo post partecipo all'Afternoon Tea Award di Twostella
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il_cercat0re
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giovedì 27 novembre 2008

E' l'ora del tè!


by Carla di Letto & Mangiato, venite con me a casa sua perchè ci sono ancora altre foto da ammirare

Benvenuta carissima Twostella al mio Afternoon Tea Time! Lieta di invitarti nella mia modesta casa in questo freddo pomeriggio di novembre. Si il freddo è arrivato anche qui e le cime delle montagne sono innevate, l’aria frizzantina è alle porte e la brina alla mattina ricopre i prati e i fiori come piccole gocce di cristalli di sale.

Entra…vieni a riscaldare il corpo infreddolito con una dolce calda tazza di tè. Accomodati pure nel mio salone virtuale, la musica che senti è di Einaudi Ludovico (compositore e pianista) e s’intitola “I giorni” , non so se la conosci, le sue note sono dolci e melanconiche nello stesso tempo, la sua melodia ci accompagnerà come sottosfondo alla nostra conversazione, degustando dolci e salati preparati per sorseggiare un fiore di tè.

Non è da molto che è nata in me la passione per il tè, però mi ha sempre colpito e incuriosito guardare quei contenitori riempiti dalle piccole, grandi, strette e larghe foglie.In Italia non è una tradizione come lo è invece per l’Inghilterra, la Francia, la Russia e il Giappone e altri paesi. Però ultimamente si sta divulgando anche qui da noi, come l’aggiunta del latte o limone tipica del tea time Inglese.

Da piccola e fino a pochi anni fa questa bevanda la prendevo come molti di voi hanno già scritto, in occasione dei mal di testa, mal di pancia e molto spesso a colazione in quanto il latte non lo digerisco bene e acquistavo il tè in bustine di carta del Sir Thomas Lipton o della famiglia Twining. Con molto zucchero e limone, ma come ho fatto a berlo così!Ora da qualche anno a questa parte ho imparato a bere il tè in foglie, ho iniziato con quello verde, per poi giungere a conoscere i tè neri, bianchi e aromatizzati grazie a Fabiola grande amatrice del tè!E ora non metto né il limone e né lo zucchero, solo acqua per sentire l’aroma allo stato puro, ma le zollette di zucchero le ho messe lo stesso per tè non sapendo come lo preferisci.

Questo è il menù che ho preparato per l'Afternoon Tea Award:Fiore di tè Amore a Prima vistaMadeleines tradizionaliCheese Crips al parmigiano e al Tè Ceylon Nuwara Eliya Op
Per questa occasione sono andata a perlustrare tra le credenze di mia madre cercando di trovare qualcosa di appropriato e meraviglia delle meraviglie ho trovato queste servizio di tazze di porcellana very English, pensa sono “By appointment toner the Mjesty Queen” , ottima intenditrice mia madre!

Poi ho preso una delle sue tovagliette, come ben vedi di puro cotone con dei piccoli fiori rosa bianchi e fucsia ricamati a mano e con annessi i suoi tovagliolini.L’aria del Natale comincia a farsi sentire, i negozi come le vie dei paesi e delle città sono già allestite a festa, manca meno di un mese alla festa più attesa dell’anno, con l’attesa di mangiare cibi natalizi, l’euforia di preparare biscotti di pasta frolla e torte farcite con cioccolato e crema da portare ai parenti e con il desiderio che l’anno nuovo che verrà ci porti qualche novità!Dubito molto su questa ultima cosa e tu che ne pensi?

Ma assaggia queste madeleines, sono quelle classiche, e sono la prima volta che le faccio e devo dire che mi sono venute bene, avevo paura che la famosa gobbetta non mi venisse e invece non sai che soddisfazione e che emozione avevo ieri quando le ho preparate! Guardavo il forno ogni secondo per vedere se si lievitavano e anche per non bruciarle perché bastano 10 minuti circa per cuocerle, non bisogna quindi mai allontanasi dal forno!Quel tocco di scorza di limone grattugiata unita ai baccelli di vaniglia le fa diventare un dolcetto sublime, non trovi? E poi lo sai che non sono state per niente laboriose?Come va, cominci a scaldarti un po'? Ho anche un plaid di lana molto morbida e colorata sul divano, dove ora sta seduto Fiocco il mio piccolo micio di tre mesi e ci guarda con quegli occhioni teneri, invece Whisky sta riposando sul suo cuscino fatto in casa.
Tutto tace quindi possiamo mangiare tranquillamente e appena l'infuso sarà pronto te ne verserò una tazza.

Poi ho preparato queste Cheese Crips al parmigiano e al Tè Ceylon Nuwara Eliya Op, un tè delicato, leggero e brillante dalle tipiche note di limone che si abbina molto bene con il parmigiano, prendine qualcuna, vedrai ti piacerà!



Il tè che ho versato nella teiera di vetro trasparente riempita con acqua calda a 95° è un fiore di tè che si chiama “Amore a prima vista”. Fra 5/6 minuti vedrai un bocciolo di giovani foglie di Yin Zhen bianco che sboccia lentamente e deliziosamente rivelando il segreto dell’amore: il rosso dell’ibisco, cioè la passione e il viola dei fiori di lavanda, simbolo dell’unione tra opposti.

Cantano piano
avvicinandosi con in quieta eleganza
queste ombre
insicure e ossessive.
foglioline di tè
ondeggiano silenziose
nella nebbia.
quando sarai finalmente pronta
a danzare con le ombre?
Tratto dal libro “E’ l’ora del tè” di Carla Massi
Le ore sono passate ed è calata la sera senza che ce ne siamo accorte, prese dal degustare queste delizie e del parlare dei nostri interessi; un altro giorno se ne va portandosi dietro il ricordo di questo incontro.Devo dire che non è stato semplice preparare il tutto, un minimo di organizzazione ci vuole essendo un rito importante da svariati secoli nelle altri parti del mondo.

Una regola che vige è quella che “l’arte del tè vuole l’armonia dei Tre Poteri: “il cielo, la terra e l’uomo”.Quindi non si può preparare un vero tè senza prima leggere qualcosa a riguardo. Bisogna stare attenti alla scelta della teiera, del tè, se possibile toccare le foglie e annusarlo nel barattolo del negoziante prima di comprarlo, bisogna controllare la temperatura dell’acqua, scegliere le tazze appropriate come pure lo zucchero e creare un’atmosfera accogliente e calda.Conoscendo queste cose ci si accorge della differenza che c’è tra il tè in bustina e quello sfuso.Il tè ci regala: seduzione, tranquillità, confidenze e segreti.

Ho cercato di fare del mio meglio, avvicinandomi in punta di piedi, sperando che tu, carissima ospite, ti sia sentita a tuo agio e possa aver avuto il piacere di condividere con me questi aromi, profumi, colori e sapori.

Volevo ringraziarti per avere avuto questa bella idea di riprodurre l’afternoon tea, perchè ho avuto così l’occasione di scambiare pensieri e notizie su una passione che sta crescendo sempre più dentro di me; di conoscere meglio questa pianta delicata ma nello stesso tempo forte e con poteri incredibili e magici.

Spero di averti riscaldato il cuore e l’anima.
Arrivederci nel tuo giardino di ciliegi!
Carla Manfredi

Preparazione delle Madeleines:
questa ricetta è stata presa da La ciliegina sulla torta
Ingredienti: 100 g di zucchero; la scorza grattugiata di un limone; 2 uova grandi a temperatura ambiente ; una bacca di vaniglia; 80 g di farina 00; ¾ di cucchiaino di lievito per dolci; 1 pizzico di sale; 90 g di burro fuso freddo.
Setacciare assieme la farina e il lievito e mettere da parte. In una ciotola capiente unire lo zucchero con le scorze grattugiate di un limone e lavorarli con le dita in modo da estrarre tutti i profumi del limone; aggiungere le uova assieme ai semi di vaniglia e un pizzico di sale, montare il tutto per almeno 2-3 minuti, fino ad ottenere una massa chiara e spumosa. Incorporare la farina con una spatola, facendo attenzione a non smontare le uova, e infine versare a filo il burro fuso e mescolare quanto basta per rendere omogeneo l’impasto. Coprire il recipiente con pellicola per alimenti e lasciare in frigorifero per almeno 3 ore o tutta la notte (vi consiglio di prepararla il giorno prima dell’evento). Versare l’impasto negli stampini di silicone a forma delle madeleines (non serve imburrarli) sino a coprirli completamente. Infornare a 180°C per circa 10 minuti o fino a quando risulteranno dorate. Sfornare le madeleines, lasciarle raffreddare 5 minuti e toglierle dagli stampi per farle raffreddare completamente su una griglia. Spolverare con un po' di zucchero a velo.
Preparazione Ceylon Tea Cheese Crisps
Ingredienti: 1 cucchiaio di pepe di cayenne; 300 gr di cheddar o parmigiano; 1 cucchiaio di foglie di Tè di Ceylon (Nuwara Elya OP). Preriscaldare il forno a 180 gr. Mescolare tutti gli ingredienti insieme. Stendere su un foglio di carta da forno, piccoli circoli con un cucchiaio della circonferenza di un’albicocca. Mettere in forno e quando diventano arancio/marrone toglierli e lasciarli raffreddare prima di toccarli, altrimenti si rompono.
Ringrazio anche Fabiola di Cose di tè per avermi consigliato gli infusi del tè e spiegato molte cose interessanti.
Cose di tè
Largo S. Allende 9G
60035 Jesi (AN) Italia

AFTERNOON TEA FOR TWO FOR THE CHERRY'S GARDEN IN A WEDNESDAY NIGHT!


by Dida70 di gliamorididida, se passate dal suo blog, potrete sbirciare altre foto

Eccomi ... ci sono anche io ... in extremis, ma ce l'ho fatta, con questo post vorrei partecipare all'iniziativa di Twostella:
Le regole per il Afternoon tea Award sono semplici: 1) indicare la miscela preferita di tè o caffè; 2) proporre uno o più tramezzini a piacere; 3) variazioni sul tema scones ovvero pane o facaccine dolci e confetture preferite; 4) dolcetti: pasticcini, torte, biscotti, ecc... 5) proporre un libro, una poesia, un film di cui vi piacerebbe chiaccherare o una musica per l'atmosfera.
Ci tenevo tantissimo a preparare il thè per Twostella e, non riuscendo ad organizzarlo per il pomeriggio con mamma e amiche come mi sarebbe piaciuto, ho proposto a mio marito un "dinner tea", un modo diverso di cenare che, devo dire, è stato accolto con molto piacere. La calda accoglienza di questa tavola apparecchiata con il servizio 'buono' e la tovaglia che di solito tengo stipata nel cassetto, hanno dato una particolare nota intima alla serata che abbiamo apprezzato molto!
Siete tutti invitati e intanto mentre l'acqua bolle ... ... ci gustiamo dei tramezzini spalmati di maionese con salmone affumicato e cetriolini e altri con insalata di pollo, un panino al latte ancora caldo di forno con prosciutto cotto e una cremina di mascarpone e noci tritate ...
... ed ora vediamo quale miscela provare ... dunque c'è un classico Earl Grey della Twinings e tre varietà tutte provenienti dal commercio equo e solidale, thè nero aromatizzato alla vaniglia, il mio preferito, una vera e propria coccola da gustare con un goccio di latte, se vi va ... oppure provate un Ceylon Assam o un profumatissimo thè bianco in foglie ...

... bhè, ora ci vorrebbe proprio un dolcetto, non trovate? ... non so qualche pasta frolla all'olio ricoperta di cioccolato o uno di questi biscottini morbidi al profumo di limone ...
... a me farebbe piacere gustare anche qualche tartelletta con marmellata di pesche ...
... o una fetta di questa morbidissima torta al profumo d'arancia ...
ascoltando le calde voci di Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Billie Holiday ... discorrendo magari di questo libro che sto rileggendo per l'ennesima volta perchè nei prossimi giorni vorrei proprio provare una delle tante ricettine ...

... anche se, quest'atmosfera, il thè, i pasticcini, la calma che ci infonde, non possono non riportarmi all'epoca letteraria che preferisco e alle mie amate scrittrici del pre-romanticismo inglese ...
La ricetta dei panini al latte la trovate qui, quella dei pasticcini di frolla all'olio qui.

Biscottini morbidi al profumo di limone
La ricetta originale di questi è della mitica Panettona, ma non è un suo post, bensì una ricettina che lei diede in un commento a non mi ricordo più chi, io l'ho un pò modificata:
150 gr farina di mandorle
50 gr nocciole tritate finissime
5o gr farina di cocco
175 gr zucchero
2 albumi
la scorza grattugiata di 1\2 limone
nutella per il ripieno
granella di mandorle
Lavorare tutti gli ingredienti, coprire l'impasto e far iposare 10 minuti. Formare delle palline, schiacciarle un pò tre le mani e al centro mettere un pochino di nutella, ridare la forma e passare nella granella di mandorle, posare su una teglia ricoperta di carta da forno e infornare a 175° per 15\20 minuti. Sono deliziosi ...

TORTA AL PROFUMO D'ARANCIA
La ricetta della torta al profumo d'arancia è di Lalla, io ho cambiato giusto qualcosina
250 gr ricotta fresca
250 gr zucchero
250 gr farina 3 uova
1\2 bicchiere di latte
il succo di un'arancia
scorza di 1 limone
scorzette d'arancia candite
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
ho messo nell'impastatrice le uova intere e lo zucchero e fatto montare per bene, poi ho aggiunto la ricotta, il latte, il succo d'arancia e la farina poco per volta con il sale, la buccia di limone e le scorzette e per ultimo il lievito, amalgamato bene il tutto e versato nello stampo imburrato. Infornato a 180° per 30 minuti circa. Una volta fredda l'ho spalmata con della gelatina di albicocca che avevo fatto sciogliere con un pò d'acqua calda e guarnito con le scorzette d'arancia che avevo già glassato prima con del cioccolato fondente fuso.
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Dida70
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martedì 25 novembre 2008

Un tè con me


by Claudia di Scorza d'arancia, per ammirare l'intero servizio da tè passate a trovarla :-)


Stella nel Giardino dei ciliegi ha pensato di unirci tutti in un unico abbraccio, caldo e fumante, è la prima volta che bevo un tè con tante persone :)

Stella, adesso tocca a me mettere sul fuoco il bollitore;)

"Le regole per il Afternoon tea Award sono semplici:
1) indicare la miscela preferita di tè o caffè;
2) proporre uno o più tramezzini a piacere;
3) variazioni sul tema scones ovvero paneo focaccine dolci e confetture preferite
4) dolcetti: pasticcini, torte, biscotti, ecc...
5) proporre un libro, una poesia,un film di cui vi piacerebbe chiacchierare o una musica per l'atmosfera."

il mio tè del pomeriggio scorre sulle note di You Make Feel So Young magari cantata da Michael Winkle, il tè che preferisco è il Jasmine Dragon Pearls, perle di tè verde profumate al gelsomino con una fettina di limone, un ciavuru! Dopo l'infusione ho lasciato diffondere nell'aria il suo delicato profumo liberando le perle. Al mio ospite propongo un ottimo tè caramello e sambuco oppure se preferisce un infuso alla frutta...agrumi di sicilia e scorza d'arancia...manco a dirlo no?

Un dolcetto mobbido mobbido dovrebbe saziare anche gli appetiti più arditi, offro una torta già pubblicata nella versione al limone, questo pomeriggio l'ho realizzata con aromi d'arancia e qualche piccolissima variante, ma nella sostanza è la stessa.

per la frolla:200 g di farina 70 g di zucchero 70 g di burro 1 uovo 1 pizzico di sale

per la crema:100 g di zucchero 2 tuorli 50 g di burro la buccia grattugiata di un'arancia media il succo dell'arancia 35 g di farina 200 g di latte

per la pasta margherita:200 g di farina 100 g di zucchero 2 uova 8 g di lievito in bustina 100 ml di latte 100 ml di olio di semi la scorza grattugiata di un'arancia media il succo dell'arancia

Preparate la frolla lavorando la farina, il burro a pezzetti a temperatura ambiente, lo zucchero, l'uovo e il sale, stendetela con un matterello su un piano ben infarinato e poi rivestite una tortiera apribile da 22 cm foderata da carta forno, imburrata e infarinata. Ponetela in frigo a riposare. Preparate la crema ponendo in un tegame i tuorli con lo zucchero, amalgamate e poi aggiungete la farina setacciata, diluite piano con il latte e il succo d'arancia. unite la buccia precedentemente grattugiata. Passate su fuoco moderato, aggiungete il burro quando sobolle, scioglietelo mescolando e fate raffreddare. Per la pasta magherita sbattete le uova con lo zucchero e fate diventare l'impasto bello chiaro e spumoso, aggiungete l'olio, il succo dell'arancia e la scorza grattugiata. Unite la farina con il lievito setacciati e infine il latte. Tirate fuori dal frigo la teglia con la frolla, distribuite e livellate la crema all'arancia e poi coprite con l'impasto di pasta margherita. Infornate a 160°C per circa 50 minuti. Al momento di servire spolverate zucchero a velo

Un'alternativa gradevole, una via di mezzo tra il dolce e il salato è la focaccina all'uva proposta nel post qui sotto

Infine, mi piacerebbe chiacchierare di poesia e perchè no leggerne una d'amore del mio autore preferito Pablo Neruda, con todo el amor per la mia anima di inguaribile romantica

Claudia

Afternoon tea



Kat ci invita a prendere il tè dai Cuochi di carta
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Tradizione vuole che, nelle nostre zone alpine, Santa Caterina porti la farina, ovvero la neve.E così è stato, con abbondanza e un paio di giorni d'anticipo. Siccome la santità non fa parte dei miei progetti, vi accontentate se vi offro un tè? Magari un high tea, ovvero una merenda sinoira all'inglese.
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Twostella ha generosamente fissato la data di scadenza del suo Afternoon tea award al 30 novembre, se mettete subito l'acqua sul fuoco e accendete il forno, fate ancora in tempo a partecipare anche voi ;-)
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Oltre alla foto vorrei citare anche le semplici regole dell' Afternoon tea Award proposto dal Giardino dei ciliegi:
1) indicare la miscela preferita di tè o caffè;
2) proporre uno o più tramezzini a piacere;
3) variazioni sul tema scones ovvero pane o focaccine dolci e confetture preferite;
4) dolcetti: pasticcini, torte, biscotti, ecc...
5) proporre un libro, una poesia, un film di cui vi piacerebbe chiacchierare o una musica per l'atmosfera.
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L'atmosfera, iniziamo dall'atmosfera ;-)
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In sottofondo propongo Radio Suisse Jazz, una meraviglia satellitare che ha un'unico difetto: da quando l'abbiamo scoperta grazie all'amico Stewart, tutta l'altra musica langue in silenzio sugli scaffali.
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Nelle tre teiere metterei :- Margaret's hope, un Darjeeling del Palais des thés dall'aroma così nitido e pulito da potersi apprezzare anche di pomeriggio. L'avevo acquistato per fare un regalo fighetto e invece mi ha fregata e conquistata.- Tè della sera de L'Aviatore (Oolong, tè verde, fiori di malva, arancio e gelsomino) per me che non vado più tanto d'accordo con la teina. Tendenzialmente si trova in erboristeria, anche sfuso.- Lanpsang souchong, per poterlo almeno annusare.
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E nei piattini, cestini, ciotoline... :
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Da cuocere la sera prima :- Pan DI noci , un soda bread molto versatilee le Tortine allo yogurt di Elvira.
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Da preparare anche questi la sera prima:- Burro fatto in casa ( grazie Paoletta per il metodo fotografato passo passo)- un assortimento di marmellate sfiziose (per le arance è un po' presto ma ci starebbe bene una marmettura di arancarote) e almeno due vasetti di miele, magari uno di castagno e l'altro, più tranquillo, di lavanda o tarassaco.- l'impasto del Pan brioche
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Poco prima dell'ora del tè, infornerò, nel forno già caldo della cottura del pan brioche :- un cesto di muffins cioccarancio (ancora grazie Elvira)e, per chi soffrisse di intolleranze ai latticini, gli Scones alternativi di Clea.

Secondo me dovrò però contendere il forno e l'impastatrice a Remy che moooolto probabilmente preparerà solo cose salate tipo queste ;-) Vorrà dire che, volendo evitare anche il grano, farò delle cialdine al kamut sulla piatra oppure gli Spumini al vapore del Madagascar. O magari entrambi, croccanti i primi, morbidosi i secondi ma entrambi dotati di profonde affinità elettive con le confetture
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E quando non avremo la bocca piena potremmo anche esercitarci nella piccola filastrocca che ho anticipato a Twostella :
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"a host of hives, a swarm of bees, bring sticky honey for your teas".
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Tradotto letteralmente significa "un brulicare di api, una schiera di arnie portano l'appiccicoso miele per i tuoi tè ".
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What about a nice cup of tea?
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Kat

giovedì 20 novembre 2008

Tea Time

E' arrivato il Tea Time per Elga di Semi di Papavero, sul suo blog troverate altri gustosi scatti!

Il momento del tè è estremamente personale e soggetto ad abitudini di una famiglia, ai tempi che abbiamo a disposizione, agli umori e gusti. Se mi posso concedere una tazza di te in solitudine, come vi ho fatto vedere qui, ben venga, ma se l'appuntamento coinvolge tutta la mia famiglia la situazione cambia e devo ricorrere ad una qualita di tè diversa, e ad un accompagnamento che possa soddisfare le aspettative di tutti. L'Earl Grey è una qualità di tè che piace , aromatizzato con l'olio estratto dalla scorza del bergamotto, conferisce quel gusto fruttato alla bevanda che conquista anche il palato dei più piccoli. Questa volta servito nei bicchieri di vetro.

Per accompagnare questo momento, sulla tavola ho messo a disposizione varie scelte, dai frollini al burro da spalmare con un velo di marmellata di arance, ai sandwich imburrati, ai croissant, al pane alla frutta spalmato con ricotta e purea di mele, ma procediamo con ordine..I frollini al burro non possono mancare in casa mia, fedeli alleati per merende in extremis, ma buoni soprattutto se acquistati di ottima qualità. La marmellata da accompagnare in questo caso è di arance, ma nulla vieta di associarne un'altra di maggior gradimento. Personalmente, da inguaribile golosa, mi piace trovare anche pezzetti di burro, da spalmare insieme alla marmellata o da solo sui biscotti.

I sandwich sono panini al latte homemaid, leggermente imburrati e farciti di morbido prosciutto crudo. La ricetta che ho utilizzato per prepararli è finora in assoluto quella che mi ha soddisfatto maggiormente. Escono dei soffici e profumati panini, che tra l'altro rimangono tali anche una volta scongelati, non molli e pesanti, insomma praticamente come quelli del forno, dove infatti non vado più a comprarli!! La ricetta la trovate qui

I croissant, fragranti e riusciti perfettamente, come paternità di ricetta appartengono a Francesca, che non delude mai con le sue idee veramente infallibili. Ti ringrazio di cuore:)) Lei, li aveva farciti con crema e nutella, io ho utilizzato della marmellata di lamponi in alcuni e in altri del miele. Sono veramente deliziosi, la ricetta la trovate qui.

Il pane alla frutta è un'altra ricetta che ho scopiazzato, precisamente qui, e che non ho abbandonato! Questi panini aromatizzati con mirtilli rossi, ma va benissimo anche uvetta o altra frutta disidratata, e tè alla rosa ( o acqua di rose), hanno un gusto delicato che si armonizza benissimo con una leggera farcitura di ricotta vaccina e purea di mela. La ricetta è in francese, io non lo parlo ma sono riuscita ad intuire il processo di preparazione, Doria, scrive in maniera abbastanza essenziale e chiara. Lei consiglia di utilizzarli come colazione al mattino leggermente imburrati e spalmati di marmellata, e io ho provato, mica potevo deluderla:) ma di questo parleremo più avanti!

La crosta di questo pane risulta croccante e dolce, mentre la mollica compatta e non troppo umida è golosamente intervallata dai cranberries. Perfetti anche dopo un passaggio in freezer.

L'accompagnamento che trascina il nostro tea time in famiglia sono le chiacchere, e magari una musichetta in sottofondo, che piaccia ai bambini naturalmente! Vi lascio trasportare dalla vostra immaginazione tra canzonette delle Winx, Scooby Doo, Looney Tunes e via dicendo, ma devo essere sincera...le bimbe non disdegnano Giovanotti, Negrita...chiamamole intenditrici:) Io se riesco mi consolo guardando uno dei miei libri di ricette, mi rilasso, vago con la fantasia e magari insiem programmiamo i prossimi biscotti da preparare!

Ecco il nostro tea time!
Questo, Twostella, è per te e per la tua interessante iniziativa del Tea Award!
Elga di Semi di papavero
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martedì 18 novembre 2008

Afternoon Tea Award de Il giardino dei ciliegi

Ecco il tea di Elle di Vegolosa
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Accolgo con entusiasmo la proposta lanciata da Twostella del blog Il giardino dei ciliegi e preparo anch' io il tè delle 17.
Il regolamento è il seguente (copincollo dal post di Twostella, per cui virgoletto il tutto)..
" Le regole per il Afternoon tea Award sono semplici:
1) indicare la miscela preferita di tè o caffè;
2) proporre uno o più tramezzini a piacere;
3) variazioni sul tema scones ovvero pane o facaccine dolci e confetture preferite;
4) dolcetti: pasticcini, torte, biscotti, ecc...
5) proporre un libro, una poesia, un film di cui vi piacerebbe chiaccherare o una musica per l'atmosfera.
Insomma componete a piacere il menù rispettando i vostri gusti (anche per chi ha intolleranze alimentari o per vegetariani, ecc), seguendo le vostre ispirazioni, anche solo in versione salata o solo dolce, appena mi segnalate la vostra/le vostre proposte metterò il link che rimanda al vostro blog. Se non avete un blog indicate le vostre idee nei commenti e vi ospiterò io. " SCADENZA: 30 novembre
La mia miscela di tè preferita è il tè bianco.. non sarà originale, ma mi piace moltissimo. Per i tramezzini, offrirei molto volentieri dei tramezzini " Roberto" ( sono vegan, ve lo segnalo) spalmati di burro di arachidi e richiusi; altri tramezzini con maionese di riso, affettato vegetale e poco tofu affumicato affettato a listerelle sottilissime e richiuso; altri tramezzini con pomodorini confit fatti in casa.
Per quanto riguarda i dolcetti, offrirei sfogline alle mele e cannella, dolcetti di riso soffiato, pasticcini di frolla variamente guarniti. Inoltre, fette biscottate vegan con le mie marmellate ( albiccocca, ciliegia, arancia).. anzi, no.. fette biscottate vegan più il mio pane fatto con lm.
La musica che vorrei ascoltare e fare ascoltare è quella del "vecchio" Pino Daniele ( nel senso, le vecchie canzoni di Pino Daniele) in sottofondo.
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Elle

lunedì 17 novembre 2008

Il mio tè delle cinque

Il mio tè delle cinque: siete tutti invitati a casa Cinnamomo e peperoncino!

Ecco qui la mia proposta per partecipare al tè delle cinque del Giardino dei ciliegi.

Dunque, propongo un tè al bergamotto di provenienza turca, versato nei bicchierini di vetro turchi; questo tè mi sembra molto buono e non troppo aromatizzato; il bergamotto si avverte appena, più per il profumo che per il sapore.
Il tè va accompagnato da qualche boccone di cotognata, dolce, dolcissima e più che profumata, che sostituisce, spero egregiamente, la confettura.
Poi ci sono alcuni muffin alla cannella, dal sapore delicato, che si accompagnano bene alla cotognata.
e, per soddisfare la voglia di salato, alcuni piccoli panini con uova sode, semi di girasole e salsa indiana; panini fatti in casa, con farina 00 e un poco di farina integrale, buoni, buoni.
Mentre sorseggiamo il tè vi propongo una chiacchierata sul seguente libro, esilarante e allegro giallo inglese: Nudi e crudi / Alan Bennett ; traduzione di Giulia Arborio Mella e Claudia Valeria Letizia. - Milano : Adelphi, 2006. - 95 p. ; 18 cm. - (Piccola biblioteca ; 461).
E, in tutto questo, ci accompagna la musica allegra e leggera di Toumani Diabate, Kaira.
Allora, che ne dite, venite a prendere questo tè in mia compagnia?

Dimenticavo le ricette:

- per la cotognata: cuocere le cotogne in abbondante acqua per una mezz'ora circa; scolare e lasciare raffreddare. Appena fredde, sbucciare, tagliare a pezzi e poi passare nel passino per creare una purea. Pesare la purea di cotogne, aggiungere lo stesso quantitativo di zucchero e un limone spremuto, mettere tutto sul fuoco e inizia il bello: girare, girare, girare finchè la purea si addensa e potete versarla nei contenitori di terracotta di un tempo (se siete così fortunati da possederli) oppure in contenitori nuovi. Il giorno dopo potete anche sformarla e iniziare a gustarla!

- per i muffin: unite 200 gr di farina 00, 300 gr di yogurt bianco, 100 gr di burro, 80 gr di zucchero, 1 cucchiaio di cannella, 1 bustina di lievito. Io metto tutto nel mixer, poi quando l'impasto è pronto passo nei contenitori di silicone per muffin. Infornate per una ventina di munitu e sfornate appena freddi.
- per il pane: mettete 500 gr di farina di semola e 2 cucchiai di farina integrale a fontana; versate dentro mezzo bicchiere di latte, 1 bustina di lievito, 2 cucchiaini di sale e iniziate a mescolare. Man mano che procedete aggiungete, a poco a poco, l'acqua calda. E impastate, impastate, impastate. Quando l'impasto vi sembra della giusta consistenza, date la forma ai panini e poneteli a lievitare in un posto caldo per alcune ore; poi infornate e regolatevi a occhio e a naso per la cottura.
Ho farcito i panini con una salsa indiana al curry che vendono al supermercato biologico, con uova sode a fettine e qualche seme di girasole.

- per il te: versate qualche cucchiaino di te nella teieracon l'acqua e portate a ebollizione; lasciate bollire alcuni minuti, poi versate nei bicchieri con l'apposito colino e addolcite con zucchero di canna.

A tutti buon tè!
Cinnamomo e peperoncino

venerdì 14 novembre 2008

Afternoon tea da Astro

Siamo invitati a casa di Astrofiammante di Mangiare è un po' come viaggiare
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Più che il tè io preferisco gli infusi, profumati di frutta e talvolta alle spezie. Per questa occasione ho scelto l'infuso alla mela, mandorla, ibisco e rapa rossa, (tocchetti tutti biologici), e il tè matcha, trasformato in tè matchappuccino. Il momento del tè/infuso, per me è sinonimo di chiacchere fra amiche, infatti invito qualcuno e ci si racconta di tutto un po', si parla delle ultime cose successe o di quello che vorremo fare, tutto con calma e comodamente sedute, la tavola preparata con qualche fiore, le tazze del servizio "buono" e con te caldo, biscotti, e dolcetti. Per questa volta ho fatto anche un tramezzino, ma a dir il vero rimango dell'idea che il tè lo preferisco con i sapori dolci.
Il sottofondo di musica con la vie en rose cantata da Celine Dion o musica blues di Etta James con At Last, che potete sentire dall'ascolta con me su a destra...... e magari scambiandoci i titoli degli ultimi libri letti. Insomma un pomeriggio di chiacchericcio puro, per partecipare alla bella idea di Stellina.
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Per accompagnare il tè, ho preparato, un completo di scarpe, borsa e vestitino a fiori............commestibili, con dei classici frollini a cui però ho aggiunto i tocchetti dell'infuso, dandogli così un profumo molto caratteristico e dei cestini alla crema di ricotta e cioccolata bianca, delle mele alla cannella e mandarini seccati, da sgranocchiare, più un tramezzino con pane di segala.
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Ingredienti :
Per i biscotti e i cestini in cui ho messo la crema di ricotta.: 200 gr.di farina, 100 gr. di burro, un tuorlo, 75 gr. di zucchero e un pizzico di sale, e i tocchetti che ho usato per l'infuso. Frolla copiata da Loryyy (usando metà dosi)
Per la crema : 150 gr. di ricotta freschissima, ma asciutta, un albume, 2 quadrotti di cioccolata bianca, 2 cucchiai di latte condensato, 30 ml. di latte, 2 bacche di cardamomo, e un foglio di gelatina, gelatina di melograno per contorno.
Preparazione : impastate la frolla e mettetela a riposare in frigo, sbattete la ricotta con il latte condensato da rendere tutto ben omogeneo, fate sciogliere la cioccolata nel latte e aggiungete la gelatina già ammollata e strizzata e i semi di cardamomo, filtrate, lasciate raffreddare e versate nella ricotta mescolando bene. Montate l'albume a neve ben ferma e unitelo alla ricotta. Riempite i cestini e decorate con frutta secca, goccie di ciocc. fondente o frutta fresca e la gelatina di melograno tutt'intorno.
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Per la frutta essicata, tagliate le fette di mandarino e di mele, quest'ultime spolverizzatele di cannella e lasciatele stese su un telo ad asciugare, per sveltire il procedimento mettetele in forno al minimo calore, per qualche giorno con lo sportello appena aperto.
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Per matchappuccino, scaldare mezza tazza da tè di acqua e versatevi due cucchiaini (da caffè) di tè verde, sbattere fino a ottenere una schiumetta, (io ho usato uno sbattitore a pile) eseguire lo stesso procedimento con il latte per fare la schiuma, e versarla al centro del tè.
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Per il tramezzino : pane di segala, un po' di philadelfia mescolato ad una fettina di affettato di arrosto di tacchino sminuzzato, con un pizzico di sale affumicato e una fogliolina di insalata.

giovedì 13 novembre 2008

Afternoon Tea Award



Susina strega del tè, a witch in the kitchen ... link per fare un salto a casa sua e ascoltare :-)
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"E' come in quel gioco in cui i giapponesi si divertono a immergere in una scodella di porcellana piena d'acqua dei pezzetti di carta fin allora indistinti, che appena immersi si distendono, prendono contorno, si colorano, si differenziano, diventano fiori, case, figure umane consistenti e riconoscibili, così ora tutti i fiori del nostro giardino e di quelli del parco di Swann, e le ninfee della Vivonne e la buona gente del villaggio e le loro casette e la chiesa e tutta Combray e i suoi dintorni, tutto quello che vien prendendo forma e solidità, è sorto, città e giardini, dalla mia tazza di tè." Marcel Proust -Alla ricerca del tempo perduto-

La mia avventura nel dorato mondo del tè, comincia così, da bambina, inzuppando il biscottino nella tazza aspettando che le briciole si allargassero come una spugna nell'acqua (i puristi inorridiranno, ma sfido chiunque ad ammettere che il primo approccio con il tè è stato diverso dal mio). Da piccola ero una peste, correvo, mi scalmanavo, mia madre mi copriva troppo quindi sudavo e di conseguenza mi ammalavo spesso, mia nonna in combutta con la mamma, mi rifilava improbabili tazzone di tè al limone con la convinzione che tale fluido mi potesse guarire da chissà quale malattia genetica... Crescendo ho continuato a berlo così, molto zuccherato, molto limonoso, poi la vacanza studio in inghilterra nel lontano 1987 che non fece altro che aumentare la mia confusione sul mondo del tè... "NO MILK PLEASE!!!" Quasi gridando verso la mia english family, quel tè era troppo amarognolo così amarognolo da affogarlo di nuovo nello zucchero e ad aromatizzarlo di nuovo con il limone... no no no, così non andava bene!! Che confusione!!! Questa bevanda, faceva parte del mio background da troppo tempo per trattarla così! La cosa non mi convinceva.... così cominciai a documentarmi su internet.. sencha-bancha, puh erh, lapsang souchong, tè neri, verdi, bianchi e persino gialli!! Tempi di infusione, bustine di cotone, no zucchero, teiere e bollitore (per me la stessa cosa..) camelia sinensis e assanica (il fiore???)... poi la conoscenza con Fulvia di "Madamadorè" (associazione culturale "nuova compagnia del tè" Pisa) da quell'incontro nasce un mostro, LA NUOVA SUSINA ALLA TEINA!! Di questi tempi, il mio afternoon tea break, me lo godo proprio alla "compagnia" di cui vi parlerò poi nello specifico, altrimenti come lunedì, giorno di chiusura, che son rimasta a casa, mi son fatta questa speziata miscela passatami da un'amica, accompagnando il tè con un buonissimo english apple crumble, dei pezzetti di ginger candito e dei deliziosissimi muffin salati.....
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Tè Assam (nero) speziato
Scaldare dell'acqua in un kettle (bollitore), versarla in una teiera, mescolare e poi buttare. Mettere di nuovo dell'acqua, 3 chiodi di garofano mezza stecca di cannella, 4 grani di pepe nero. Lasciare riscaldare per il tempo necessario. Spengere e mettere nella teiera il dosaggio giusto del tè, lasciarlo "sudare" per 5 minuti. Filtrare e servire..
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Apple Crumble
4 mele renette, 4 cucchiaini di zucchero di canna grezzo, un bicchiere e mezzo d'acqua, 1 cucchiaino di cannella, 80 gr di burro, 70 gr di mandorle tritate, 100 gr di farina, altri 100 gr di zucchero di canna.Sbucciate le mele e tagliatele a piccoli tocchetti. Mettetele in una piccola pentola antiaderente e aggiungetevi l'acqua e i 4 cucchiani di zucchero di canna. Lasciate ammorbidire le mele per 10 minuti circa. Preparare il crumble mescolando il resto degli ingredienti. Mettete le mele fatte precedentemente raffreddare in una pirofila e cospargetevi sopra il crumble, infornate a 180° per 30 minuti circa.
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Muffin salati, pomodori secchi, feta e olive taggiasche
100 gr di feta, 120 gr di pomodori secchi sott'olio, 100 gr di olive taggiasche denocciolate sott'olio, 200 gr di farina, 1 bustina di lievito per torte salate, 3 uova, 15 cl di latte intero, 10 cl di olio di semi di arachidi.Sciacquate i pomodori secchi togliendo l'olio in eccedenza, asciugate con della carta assorbente. Fate la stessa cosa con le olive. Sbricolate la feta. In una ciotola versare la farina, le uova sbattute, il lievito, l'olio, il latte e infine tutti gli altri ingredienti spezzettati. Versare negli stampini da muffin e far cuocere, in forno, già preriscaldato a 180° per un'ora circa. Consiglio: questi muffin sono molto più buoni mangiati qualche giorno dopo riscaldati in forno..

Tè, dolci e pasticcini, i primi addobbi natalizi, un raggio di sole che fà capolino tra le nubi, una finestra aperta sul giardino invernale, una voce soave, quella del tenore Kiri Te Kanawa che canta un'aria tratta dall'opera "Gianni Schicchi" di Giacomo Puccini.."O mio babbino caro"

Tutto questo per dirvi che partecipo con "anima e cuore" alla raccolta di two stella"Afternoon tea award"
Sempre per l'afternnon tea, in un libricino appena comprato, ho trovato questa piccola chicca...
"La via del Buddha si incontra sulla strada del tè. Ogni gesto, ogni sorso, ogni oggetto sono un'iniziazione, un'asperienza estatica che si celebra in una semplice capanna: la casa dell'Assimmetria consacrata al culto dell'Imperfetto..." Murata Shuko, XV secolo
Susina strega del tè
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giovedì 30 ottobre 2008

Cerimonia estetica del tè. Dettagli di un'apparecchiatura

Un pomeriggio succede un certo stato d’animo, cosa di meglio che fugare l’accento melanconico coll’ allestire una bella apparecchiatura in spiegamento di bellezza per sorbirsi un fragrante darjeeling pomeridiano, sì il raffinatissimo tè indiano, quello dall’ aroma di uve moscato e dal retrogusto muschiato..lo champagne dei tè!Accendi l’atmosfera con un cd del mirabile cofanetto, recentissimo, dell’impareggiabile Nina Simone.E come per incanto si manifesta la Magia.Cambio di dimensione.Agio e benessere, ti rilassi.Il desiderio però al solito tormentoso ti farebbe allucinare una fetta di quella torta alla cannella e zenzero che troneggia in casa di Artemisia o un’estatica tortina allo zabaione e calvados di quelle della maga Lory che inducono riflessi pavloviani solo a mirarla. Ti manca sì, come ti piacerebbe!Ti sovviene allora che in casa oramai sta aleggiando l’intenzione di metterti a stecchetto, è da un po’ che ti rivoghi nel crudele intento... ma con la fumante tazza di quel tè imperiale ci basta un attimo a sapere che stai improvvisando una subitanea eccezione.Ci sono delle fette biscottate integrali, un tantino friabili ma buonissime, hai comprato l’altro ieri due marmellatine biologiche senza gli zuccheri aggiunti, di more di rovo e di mirtilli neri, ma senza la coltre burrosa non se ne parla proprio, ma sì va bene la margarina vegetale quella morbidosa sempre spalmabile, ti rassicura che sia vegetale, vada allora per due dico due fette ma ben farcite ci mancherebbe altro!Ti concedi una bella apparecchiatura oggi sì, ogni tanto ci vuole, come si conviene, e due pensieri presto, di agguantare la cara macchinetta votata al dettaglio e la succosa iniziativa di Twostella con l’invito a partecipare all’Afternoon Tea Award, non fa niente se le hai di già mandato due contributi l’idea di un terzo ipotizzi che mica lo troverà sconveniente.La cerimonia estetica.Ah che gran piacere far prendere vita alle belle tazze impero Richard Ginori che s’intriscono intruppate al buio chiuso della credenza.Animo! Animiamoci e via alla danza dei clic e clac clip e clap e clop come per la fontana di PalazzeschiClof, clop, cloch,cloffete, cloppete,clocchette,chchch......L’altra avvincente onomatopea per rendere l’idea della fisicità dello scatto fotografico è kataflau l’onomatopeico corposo rombante poetico “romore” appannaggio solo della buona macchina.Nota: con questa divagazione vorrei partecipare ancora alla rassegna del diffuso piacere del tè di Afternoon Tea Award della gentile cecoviana Twostella de "Il giardino dei ciliegi".!

lunedì 27 ottobre 2008

Afternoon tea # 2. Riflessioni e ricette

Riflessioni e ricette di l'aiuola odorosa


Se è un tè che vogliamo, non andremo tanto per il sottile, detto fatto: acqua, foglie, filtro e in cinque minuti avremo pronta la nostra tazza fumante.
Ma se è un Afternoon Tea che vogliamo, be', in tal caso il mio consiglio è quello di mettersi comodi... è terribilmente inopportuno sorseggiare di fretta. Mi innamoro del momento di preparazione dell'Afternoon Tea, lo vesto dei colori che amo e che armonizzano con ciò che mi circonda, lo blandisco con le porcellane consumate, lo omaggio con gli argenti, con un bouquet di fiori freschi ed erbe aromatiche appena colte, con le fragranti cibarie d'accompagnamento fatte in casa. Felicemente at home, come voleva la contessa di Bedford.Può darsi che alle cinque il mio campanello suoni per annunciare l'arrivo del mio commensale: excellent! Per un Afternoon Tea non c'è niente di meglio di una chiacchierata amichevole - con una persona amica - sulle note di un sottofondo musicale non troppo invadente né, tantomeno, troppo sfuggente, commentando questo o quell'altro argomento di comune interesse.Può anche darsi - come è più solito - che ritagli per me sola questo momento, ascolterò allora Django Reinhardt, accompagnato però al violino da Stephan Grappelli.Non leggerò, perché soffro di aver per le mani, al tempo stesso, cibo e libri.Mi perderò in riflessioni, invece, sorbendo così, un po' assente, il gradevole infuso. Godrò la vista del mio giardino, delle siepi, del prato e del colore di nuove rose ottobrine grosse come peonie. Tornerò con i pensieri a qualche film di britannica atmosfera, a Carrington, di certo, ad altri, forse.Mi piace questo spazio calmo e privato, pieno di tè, di sapori aromatici misti a note e ricordi, di frasi e pensieri che vanno e che vengono. Di essi, alcuni, rimangono..
Questo il menù dell'Aiuola Odorosa per un tradizionale Afternoon Tea inglese:
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Menù
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Sandwiches
Smoked Salmon with cream cheese and wholegrain mustardCucumber Sandwich
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Scones
English scones from a.o. bakeryserved with jam and clotted cream
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Carrot Cake
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Twinings Vintage Darjeeling Tea
Sebbene il mio Sommy solleciti da tempo di accompagnare il tutto con una euforizzante flute di champagne, secondo la moda londinese dello champagne afternoon tea, non c'è verso - sia chiaro - di introdurre tale francese eccentricità in questo tè e in questa aiuola!
Carrot Cake:
175g di farina lievitata,1 tsp di lievito,1tsp di cannella in polvere, 1/2 tsp di sale, 300 ml di olio di mais, 350g di zucchero, 225g di carote grattugiate.
per la copertura:175g di cream cheese (ho preferito il mascarpone al philadelphia), 175g di burro, 1/2 tsp di estratto di vaniglia, 225g di zucchero a velo.
1. Preriscaldare il forno a 180°
2. Imburrare una teglia rotonda dal laterare estraibile e foderarla sul bordo con carta forno. La carta deve superare di tre dita l'altezza del bordo .
3. Preparare il composto secco: farina, lievito, cannella, sale.
4.Preparare il composto liquido: zucchero, uova, olio. Aggiungere al secco e, infine le carote grattugiate.
5. Versare il tutto nella teglia, livellare e mettere in forno a 180° per 40'. Poi abbassare la temperatura a 150° e cuocere altri 20'. A cottura terminata, togliere dal forno e lasciare raffreddare completamente.
per la
1. mescolare con lo sbattitore mascarpone e burro, già lasciato ammorbidire a temperatura ambiente
2. aggiungere vaniglia e zucchero a velo e mescolare ancora un po'.
3. stendere sulla torta con l'aiuto di una spatola, decorare con noci o quello che più ci aggrada...

Questo post, come il precedente, aderisce all'iniziativa di Twostella Afternoon Tea Award

venerdì 24 ottobre 2008

Un tè nella valle di Comino

E Artemisia Comina ci racconta ancora qualcosa intorno al tè (su AAA tra gli altri scatti un divertente scoiattolino!)

Non c’è posto più lontano dal tè della Valle. Qui lo si prende quando si è convalescenti, o almeno si sta male di stomaco; meglio se si è “signorine”, perché qualsiasi individuo dotato di un’identità più netta è impensabile che voglia bere quell’acqua colorata e tiepida. In effetti, il tè dal gusto di carta che si ottiene con le bustine qui si declina in un’ampia gamma di sapori bizzarri, derivanti dall’essere stato donato dagli emigranti che tornano dall’America portando con sé strane misture al mango, alla papaia, all’ananas, con vaghe presenza di forse tè sullo sfondo. Per soprammercato, non essendo tali miscugli amati da alcuno, giacciono sul fondo della credenza così a lungo da assumere infine sapori ancora più allarmanti e confusi, tra i quali l’aroma di erba secca è il più rassicurante. A casa di mia cugina Mentuccia le stesse credenze ove si conservano vasellami rivelano la grande assenza del gusto del tè; mentre le tazze da caffé si moltiplicano, quelle del tè scarseggiano, e se ne trovi due già sembra bastevole per la bisogna di portare la purga al malato.Bene, è in questo contesto ostile che mi provo a introdurre una cerimonia del tè fatta di locali attrazioni. Intanto recupero una tazza anni trenta dal bell’andamento rotondo e aperto, di ceramica verde, quindi la schiaffo su un vassoietto coevo assai decò. Metto della nebbia fuori dalla finestra, giù nella valle, come un mare sfumato e azzurrino acqattato tra i monti; poi faccio passare lo scoiattolo nero che abita in giardino sulla persiana. Accendo il camino, faccio calare la sera. Recupero due zuccheriere che mettano insieme la camera con il camino, con la sua credenza piena di porcellane sopravvissute, e la cucina con le sue sedie azzurre. La prima zuccheriera, la quasi pregiata, è ancora un oggetto decò, vuoto e riposto. La seconda, più antica, che deve essere lì almeno dall’inizio del secolo scorso, porta in sé infitto nello zucchero un cucchiaino souvenir di Los Angeles – di nuovo una traccia di quanti andarono lontano e si ricordarono di chi era restato – ha debite sbreccature e tuttora lavora a pieno ritmo. Potremmo leggere D’Annunzio o Carducci, in biblioteca c’è tutta la collezione acquistata man mano che tali libri venivano al mondo; ma io preferirei Verne, pure presente al completo. Sceglierei Viaggio al centro della Terra. Però potremmo anche leggere La Casa Ostile; sappiate che le possibilità sono davvero molte. Facciamo andare il giradischi anni cinquanta, oggetto qui modernissimo, con La Danza Macabra di Saint-Saëns, vivace e ironica. Cosa si mangia? Gli innocenti pirritini, la supercrostata di ricotta, le ciambelle con su il naspro come quelle che facevano le monache di clausura di Arpino, la ciambella morbida di Sora che nella sua tenue dolcezza sta benissimo con un salamino sapido, i mostaccioli che anticipano il Natale, come pure i torroncini di Alvito alla pasta di mandorle rivestita di cioccolato o fatti di croccante, ottimi; le gigantesche paste locali che bisogna tenere con due mani, i biscotti di farina gialla, le ciambellette al vino o zuccherine che fondono in bocca, le varie pizze dolci di uova burro e zucchero. Non chiedete più di tanto i salati, accontentatevi di quel salame, non possiamo chiedere troppo a queste latitudini. Il tè? Be’, no. Quello lo portiamo da Roma. Facciamo che ci portiamo un Mariage Frères nuovo di zecca, il ROUGE D'AUTOMNE 2008 al profumo di Marrons Glacés.Questo tè della Valle interloquisce con un tè preso a Dublino, arpeggiando sul tema del prendere un tè, suggerito da Twostella.
Pubblicato da a 20.24
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